Archivio    
N.1 luglio 2012 N.2 dicembre 2012 N.3 settembre 2013 N.4 agosto 2014 N.5 dicembre 2014 N.6 luglio 2015
 
N.7 luglio 2016 N.8 dicembre 2016 N.9 luglio 2017 N.10 dicembre 2017
 
  Editoriale  |   Consiglio direttivo Roma: gennaio 2015
Consiglio direttivo Milano: aprile 2015  |   Consiglio direttivo Milano: luglio 2015
Assemblea Elettiva Roma 2015  |  Info - Pro memoria
 
 
 
   
  Mercoledì 28 gennaio 2015, alle ore 9:00, presso la sala riunioni di Casa Bonus Pastor, in Roma, iniziano i lavori dell’assemblea con la recita dell’ora sesta, terminata la preghiera, il Segretario Generale, porge il suo saluto a tutti i presenti.
Il lavoro in seno al CNPI richiede un impegno sempre più vivo. Le nostre organizzazioni non sono chiamate a dare solo supporto tecnico ma soprattutto devono essere testimoni di carità. Essendo organismi ecclesiali non si può non tenere conto della prima missione che è quella di avvicinare gli uomini a Dio.
I pellegrinaggi richiedono attenzione e dedizione. Rendere un servizio all’altezza della missione ricevuta dal Signore, esige non un impegno annacquato o insipido ma costante e tenace. Lungo il suo cammino il CNPI è e deve essere capace, di trasformarsi per meglio servire le nostre associazioni e la Chiesa stessa. Per questo si è sempre cercato di operare per il bene delle associazioni aderenti venendo incontro anche alle esigenze delle singole associazioni. Il CNPI essendo organismo pastorale, può dare un forte impulso alla crescita delle nostre associazioni.
Don Luciano passa quindi la parola al Segretario Verbalizzante, che procede nella verifica delle presenze delle singole associazioni. Con la presenza di 28 Organizzazioni su 34 (trentaquattro), l’Assemblea è validamente costituita. Il Segretario Verbalizzante dà lettura del verbale dell’assemblea tenutasi a Firenze nel novembre 2014; è approvato all’unanimità dall’Assemblea, si astengono gli assenti.
Giuseppe Gozzini espone all’Assemblea il bilancio per l’anno di esercizio 2014 nelle sue singole voci dando delucidazioni su ciascuna di esse. Lo sforzo costante è quello di ottimizzare sempre più i costi. Il bilancio è approvato dall’unanimità dei presenti. Si passa a discutere le modifiche al regolamento. In particolare le modifiche riguardano gli artt. 10 e 19 che disciplinano il funzionamento del Consiglio direttivo e delle Commissioni, come segue:
Art. 10 Regolamento - Consiglio Direttivo “Le cariche assunte dai membri degli organi statutari sono esercitate a titolo gratuito. I Consiglieri sono solo rimborsati, ove richiesto, delle spese inerenti agli incontri del Consiglio”.
Art. 19 Regolamento - Commissione “Le funzioni assunte dai membri delle Commissioni sono esercitate a titolo gratuito. I Membri sono solo rimborsati, ove richiesto, delle spese inerenti alle funzioni esercitate”.
Don Luciano chiede quindi all’Assemblea l’approvazione delle modifiche al regolamento. L’Assemblea approva.
Padre Giovanni Matera approfitta dell’occasione per attirare l’attenzione dei presenti sull’essere più osservanti del Regolamento, nel quale è previsto che i ritardi dipendano effettivamente da motivi non dipendenti dalla volontà dei ritardatari, come invece sembra accadere. Inoltre ricorda ai già appartenenti e a coloro che hanno fatto richiesta di appartenere al CNPI di essere presenti alle Assemblee. Non è sufficiente appartenere senza poi partecipare assiduamente e pienamente! I presenti concordano.
Don Luciano comunica ai presenti che il 28 novembre 2014, ha partecipato a una riunione presso il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, da questo incontro è venuto fuori che il Santo Padre ha deciso che dal 5 al 7 novembre 2015 (data indicativa) si svolgerà un convegno internazionale che riguarderà il mondo del pellegrinaggio.
Don Luciano dà la parola a don Salvatore Fratellanza, della Diocesi di Napoli, quale responsabile della nuova Opera Pellegrinaggi dell’Arcidiocesi di Napoli. Il Cardinale dopo aver soppresso l’Opera Napoletana Pellegrinaggi, ha trasferito tutte le sue funzioni alla nuova realtà, quindi viene ammessa, quale naturale discendente dell’ONP.
Dopo una pausa caffè, don Luciano lascia la parola a mons. Mario Lusek. Il suo ufficio ha relazione con ben quattro Pontifici Consigli; Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, Pontificio Consiglio della Cultura, Pontificio Consiglio per i Laici. Ciò facilità il raggiungimento di obiettivi più alti e permette la crescita di una rete di relazioni che favoriscono lo sviluppo delle nostre attività. Grazie a don Luciano e a tutti i membri del CNPI per il loro lavoro. Il nostro obiettivo è costruire una strategia di rete che faccia interloquire diversi soggetti. In tutti i singoli appuntamenti si esprimeva il disagio delle singole iniziative, della frammentazione e quindi della duplicazione delle iniziative. Con il CNPI cresce questa conoscenza reciproca che accresce proprio grazie alla frequentazione personale. Tutto converge sulla comunione. Il pellegrino diventa così protagonista della crescita della Chiesa. Il papa ci invita a vivere una chiesa in uscita. La collaborazione tra il mio ufficio e il CNPI, come anche con le altre organizzazioni e i referenti diocesani, permette ciò che apparentemente sembra impossibile. La sinergia è la strada da percorrere favorendo la conoscenza è la fraternità. Ciò contribuisce ad abbassare le barriere e a favorire la conoscenza, il dialogo reciproco. Siamo tutti seminatori nella Chiesa. Abbiamo davanti questo stile di collaborazione che va rafforzato ancora di più e che va diffuso nelle diverse organizzazioni, soprattutto quelle riguardanti i Santuari. Si stanno creando reti informali che sono modalità di lavoro, di intervento, di attenzione. Collaborazione anche con gli organismi civili. La crisi ha lacerato un po’ i flussi dei nostri pellegrinaggi verso le mete religiose. Tuttavia sta crescendo questa attenzione umana e religiosa non istituzionale ai movimenti che nascono nei territori.
Si stanno realizzando progetti innovativi riguardanti il turismo religioso e i pellegrinaggi. Il turismo di cooperazione è per esempio uno di questi progetti: si unisce la vacanza con la collaborazione con la parrocchia locale (vedi il caso Lampedusa). Tutto ciò che il CNPI fa non troverà doppioni nell’ufficio CEI. Si sta lavorando sul coordinamento sulle case per ferie. Ciò esige il colloquio con tutti gli organismi di ospitalità religiosa. C’è il coordinamento sulle antiche vie dei pellegrinaggi. Localmente sono una ricchezza ma comportano anche tanti problemi. Nei colloqui che si fanno con vari organismi ciò che conta per loro sono le banche dati. Ciò per noi non è accettabile. Non sono i numeri che da soli contano. Si cade nell’isola del denaro. E’ nata la rete diocesana delle agenzie di viaggio che non sono doppioni di quanto fatto dal CNPI. Se ci uniamo diamo un’immagine anche più bella della nostra Chiesa che non vuole dominare o controllare chissà che, ma essere al servizio delle persone che a noi si rivolgono.
Don Luciano ringrazia mons. Lusek per la sua presenza e aggiunge qualche sua considerazione. Ribadisce che il CNPI è organismo pastorale che sa fare tesoro della sinergia tra le varie associazioni ad esso aderenti. La prima collaborazione deve avvenire all’interno delle associazioni aderenti al CNPI.
Noi siamo in sintonia, quindi è più facile capirci. Occorre mettere a disposizione i carismi, i numeri, le forze che ciascun associazione possiede.
Mons Lusek afferma che uno degli obiettivi della collaborazione reciproca, della rete, è il non essere ininfluenti quando si tratta poi di prendere decisioni riguardanti il nostro operato. La rete l’abbiamo sulle nostre teste ma occorre farla scendere nelle nostre singole realtà. Occorre un rinnovato impegno da parte di tutti.
Dopo l’intervento di mons. Lusek, don Mainini, dà la parola ai quattro coordinatori delle commissioni del CNPI per fare un bilancio del lavoro svolto dalle medesime. Dopo l’intervento dei coordinatori delle Commissioni, don Luciano espone la relazione di fine mandato. L’assemblea al termine della lettura esprime con un applauso il proprio ringraziamento a don Luciano per il lavoro svolto.
Si passa alla formazione della commissione elettorale eleggendo tre scrutatori.
Prima della pausa pranzo, è data la parola a Salvatore Pagliuca che aggiorna i presenti sulla questione SARP. La difficile trattativa con Trenitalia continua subendo ovviamente le conseguenze del monopolio.
Non è andata in porto la possibilità dell’acquisto del parco treni e si è passato quindi al tentativo di noleggio del materiale rotabile. Al momento c’è forse la possibilità del noleggio esclusivo di detto materiale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Ciò apre a prospettive di usi diversi di questi treni: un ampliamento di utilizzo di queste vetture per tutto l’anno. C’è allora un’altra prospettiva aperta alla collaborazione anche con altre associazioni europee che hanno le nostre spesse difficoltà. Si pensa allora alla costituzione di una società, proposta fatta dai francesi, che abbia carattere sociale e laico, non ufficialmente religioso quindi, che si occuperebbe del trasporto dei diversamente abili e malati in tutta Europa, e quindi anche dei pellegrini. Questo processo sarà lungo ma occorre investire in esso energie per un futuro migliore per tutti.
Alle ore 12:50 terminano i lavori. Pausa pranzo.
Alle 15:00 riprendono i lavori, con la recita dell’ora Nona, si provvede ad installare il seggio elettorale e le operazioni di voto e di scrutinio vengono riportate in un apposito verbale.
I lavori assembleari della giornata, termina con la celebrazione dell’Eucarestia.

Giovedì 29 gennaio 2015, riprendono i lavori assembleari con la recita delle Lodi Mattutine, subito dopo don Luciano comunica ai presenti quanto deciso insieme al nuovo Consiglio Direttivo nel corso della serata precedente (v. estratto pagina precedente).
Si passa alla votazione per l’ammissione definitiva dell’Opera Diocesana Pellegrinaggi di Vicenza al CNPI. Dopo un intervento da parte dei rappresentanti dell’organizzazione stessa, l’assemblea con votazione, approva all’unanimità l’ammissione definitiva al CNPI.
In base all’articolo 6 dello Statuto del CNPI l’assemblea decide di escludere dal CNPI, l’ADPIE di Massa Marittima. L’assemblea vota a favore dell’esclusione. Ci sono tre astenuti.
Don Luciano espone ai presenti il tipo di servizio che intende svolgere come Segretario Generale del CNPI per il prossimo triennio. Lo scopo è quello di lavorare per una interazione positiva tra le varie associazioni e se qualche volta sarà necessario levare la voce, sarà fatto proprio per salvaguardare il bene di tutte e delle singole associazioni.
Il mio impegno è continuativo. Per questo ho chiesto al Consiglio Direttivo di confermare nel loro incarico gli stessi coordinatori uscenti delle singole commissioni. Vi chiedo di avere pazienza se qualche volta vi pungolerò o solleciterò. Mi farebbe piacere essere invitato qualche volta nelle vostre realtà locali. Vi ringrazio per la vostra fiducia nell’avermi voluto rieleggere come Segretario Generale del CNPI e chiedo la vostra preghiera e il vostro sostegno perché possa adempiere al mio servizio nel migliore dei modi. Alle ore 10:20, dopo la pausa caffè, riprendono i lavori, con gli interventi dei relatori; il Rettore del Santuario di Fatima, padre Cabecinhas che presenta il tema pastorale dell’anno 2015: “Santificati in Cristo”; padre Brito, Rettore del Santuario di Lourdes. Prima di concludere i lavori assembleari, vengono comunicate le date dei prossimi incontri.
Alle ore 11:50 il Segretario Generale introduce la preghiera conclusiva e dichiara chiusi i lavori Assembleari salutando e ringraziando tutti i convenuti.

 
 
Valid XHTML 1.0 Transitional
CSS Valido!